biografia

Biografia Alberto Inglesi

 

Lo scultore Alberto Inglesi è nato a Grosseto nel 1952; fin da giovanissimo vive, studia e lavora a Siena. Da bambino passa le giornate nella bottega del padre, abile ebanista intarsiatore, respirando il profumo dei legni e apprende i primi rudimenti proprio dal genitore che lo avvia al mestiere e lo segue attentamente tracciando il suo cammino artistico, scorgendo nel figlio una innata capacità artistica per la trasformazione della materia, uniti ad una curiosità di apprendere insolita per un giovanissimo.

All’età di dodici anni frequenta in privato, da un’anziana signora, corsi di disegno ornato veneto e toscano distinguendosi tra tutti; è costantemente affascinato da qualsiasi mestiere richieda una notevole manualità: osserva infatti curiosamente nelle rispettive botteghe il fabbro, lo scalpellino, il funaio, il marmista e altri ancora, esponendosi costantemente anche ai pericoli, prerogativa questa che lo porta a pagarne le conseguenze fisicamente e per più di una volta e che lo contraddistingue anche ai giorni nostri.

Nel 1965 la sua prima mostra nel Palazzo Del Cipolla a San Quirico D’Orcia. Nel 1970 si diploma con borsa di studio e a pieni voti all’Istituto d’Arte Duccio di Buoninsegna di Siena. Espone nel 1972 a Villa Medici di Poggio a Caiano.

Allievo prediletto del Maestro Plinio Tammaro fino al 1980, partecipa in questo periodo a varie rassegne nazionali: tra queste “Bronzetto Donatello” e “Giovani Scultori Italiani” vincendo il “Premio Nazionale Arte e Sport” e il “Premio Nazionale di Arte Grafica”.

Nel 1976 interrompe la propria attività artistica a seguito di un grave incidente occorsogli nel proprio studio. Riprende la propria attività nel 1988 per volere di Dio e grazie all’impagabile aiuto di Camilla, sua moglie, propellente indispensabile e musa ispiratrice, per riprendere a lavorare, come si può immaginare, freneticamente e a pieno ritmo operando con i più disparati materiali; sono di questo periodo le opere Cadmo e Armonia, Dopo le Nove, l’Annunciazione, Situazione di Donna.

Nel 1990 espone tali nuove opere a Siena presso le Logge della Mercanzia, a Chiusi negli Orti del Vescovo, a Foiano della Chiana nei Loggiati, a Poggibonsi presso il Palazzo Pretorio, a San Quirico d’Orcia negli Orti Leonini.

Tra le diverse mostre personali si ricordano quelle a Volterra per le vie del centro storico nel 1991, nel 1993 a Piombino nella rocca del Rivellino, nel 1994 a Palermo, nel 1995 a Viareggio sul lungomare, ed è dello stesso anno la sua produzione forse più cara e prestigiosa, il drappellone per il Palio del 16 agosto, vinto dalla Contrada del Leocorno.

Nel 1996 presenta alcune opere a Cnokke (Belgio), nel 1997 a Castiglion d’Orcia nella Rocca di Tentennano, nell’ambito del premio assegnatogli “I 33 anni di Caterina Benincasa”.

Nel 1998, a Venturina, vince la rassegna internazionale Etruria Arte, nel 2000 espone una mostra antologica nella fortezza di Montalcino e nel castello di Poggio alle Mura, contemporaneamente presenzia anche alla Fondazione omonima nel Castello di Gruyères in Svizzera al Centre International de l’Art Fantastique.

Nel 2000 riceve il riconoscimento per “il miglior palio del millennio”. Nel 2002 partecipa alla Biennale di Parigi dal titolo “parfume de femme”, svoltasi al Maneggio Reale, antologica negli Orti Leonini “Rassegna internazionale Forme nel verde” a San Quirico d’Orcia, nel 2003 al simposio internazionale di scultura “dall’alba al tramonto” a Peschici sul Gargano, alla mostra itinerante organizzata in varie città d’Italia “Vino Pellite Curas” e alla mostra di Reggio Emilia “le stanze dell’eros”; nel 2004 espone a Roma nella Galleria del Vittoriano, ancora a Roma alla Galleria ItalArte, a Milano alla Galleria Senato, a San Quirico d’Orcia ancora a Forme nel Verde negli Orti Leonini, in Belgio alla rassegna “Lineart Gent Flanders Expo” e infine un’antologica a Radicondoli dal titolo “Presagio”.

 

Nel 2005 partecipa alla rassegna “Gli Intellettuali Del Novecento” nel parco di Villa Piccolo a Capo d’Orlando e ad Arezzo nel Parco della Creatività, nel 2006 espone a  Piacenza per la rassegna “Rosso Tiziano”, nel 2007 antologica nella rocca aldobrandesca di  Piancastagnaio “Forme Mitiche,”; nel 2008-2009 riceve un prestigioso ed impegnativo incarico dal Comune di  Castellina In Chianti per installare alcune opere scultoree quali arredi urbani atti al recupero del  centro storico, nel 2010 espone a Firenze nella Limonaia di Villa Strozzi, nel 2012 a Follonica nel Parco di Prato Ranieri, nel 2014 a Grosseto presso la Fortezza Medicea, nel 2015 a Vetulonia e ad Arezzo nel palazzo dell’Expo, nel 2016 a Bologna presso la Galleria dell’Antico Convento, nel 2017 riceve l’incarico dalla Società Imprimatur per realizzare le medaglie delle Contrade del Palio di Siena, nel 2018 tiene una mostra antologica a Castiglion D’Orcia presso il Podere Forte, nel 2019 la mostra itinerante “Donna in cammino” per le vie della città di Siena e nei suoi palazzi più prestigiosi quali Palazzo Sansedoni e Palazzo Chigi alla Postierla.  

 

Inoltre ha esposto anche all’estero: Vienna, Copenaghen, Marbella, Madrid, New-York e Tokyo in mostre collettive.

 

Le sue opere sono conservate e arricchiscono collezioni pubbliche e private; tra le più importanti si ricordano: Banca Monte dei Paschi di Siena Filiali di Modena e di Torino, Fondazione Monte dei Paschi di Siena Palazzo Sansedoni, Museo della scarpa Villa del Palladio Venezia, Museo della Fondazione du Chateau de Gruyères in Svizzera, Comune di San Quirico d’Orcia palazzo Chigi, Castelnuovo Berardenga nella piazza centrale, Castellina in Chianti nel complesso del centro storico cittadino.

 

Per quanto attiene al mondo delle Contrade senesi, alle quali è molto legato, si ricorda che sue opere sono presenti nelle varie sedi museali e società quali la Contrada Priora della Civetta, la Contrada del Drago, del Leocorno, della Nobile Contrada del Nicchio, della Contrada della Lupa, della Chiocciola, della Imperiale Contrada della Giraffa, della Pantera, della Contrada Sovrana dell’Istrice e, naturalmente, anche nella Contrada della Torre alla quale appartiene dalla nascita e per la quale batte il suo cuore.

 

Tra le varie committenze più amate si ricorda: il monumento ligneo dedicato al Mistero dell’Eucarestia per il palco papale assieme al Crocifisso dell’Altare; il Masgalano per il Palio di Siena del 1991, del 1994, del 2000, del 2005, il bassorilievo celebrativo del centenario della Fondazione del Magistrato delle Contrade, il bassorilievo in bronzo dedicato ai Carabinieri caduti in servizio, il monumento ai caduti della VaI di Cornia, il monumento a Padre Pio di Pietrelcina.

 

Inoltre il drappellone per il Palio di Sassetta del 1998, per il palio di Piancastagnaio del 2001 e quello per il Bravio delle Botti di Montepulciano del 2003; in ambito sportivo il trofeo per gli Internazionali di tennis in Spagna. Il monumento al Gallo Nero di Rocca delle Macie, il monumento al cavallo di Piancastagnaio, la Santa Caterina d’oro commissionata dal Comitato Studi Cateriniani, il condottiero etrusco in bronzo realizzato per conto della Provincia di Livorno; il monumento-fontana dedicato alla metallurgia etrusca a Rio Marina (Isola d’Elba), la medaglia per il 750° anniversario della fondazione della Misericordia di Siena, il bronzetto per varie edizioni del premio giornalistico Paolo Frajese, la fontana per la piazza di Belforte, la Pila Battesimale in bronzo per la Cappella delle Confessioni al Santuario di Santa Caterina da Siena.

 

Studio: viale Pietro Toselli 11 Siena tel.3336917396

E-mail: albertoinglesi@libero.it

Sito internet: www.inglesiscultore.it

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